[ Unomagazine ]
[ Area Banner ]
[ Barra Menù ]
 
Cibo Vino & dintorni
 

Il CARCIOFO e la sua storia: un fiore nell’orto.

Che ne dite di conoscere un ortaggio austero e dolce nello stesso tempo? Spinoso e morbidissimo, che profuma di “finalmente la bella stagione?”

[ Carciofo ]  
 

Il nome carciofo, “al kharshuf”, è di origine araba si tratta infatti di un prodotto mediterraneo ed ha origine antichissime: nella mitologia greca è l’incarnazione di Cynara, una ninfa cara a Zeus. Cynara era bellissima e Zeus se ne invaghì. Era bella, ma anche volubile e capricciosa e perciò il dio geloso, che non brillava di pazienza e comprensione, la trasformò in ortaggio, verde e spinoso. Il colore ricorderebbe infatti gli occhi di Cynara e le sue spine le tante pene che il dio patì per la gelosia.

Questo ortaggio ha però un cuore dolce come quello della fanciulla che inizialmente lo aveva incantato. Come si diceva viene dalla mezzaluna fertile e gli antichi avevano imparato ad apprezzarne le molteplici qualità: i re dell’Egitto ne davano razione doppia ai soldati in quanto si riteneva desse forza e coraggio. Galeno lo raccomandava ai suoi pazienti, per le sue qualità diuretiche e rilassanti. Apicio, un celebre ghiottone che al tempo di Tiberio (50 d.c.) fu l’artefice della prima Enciclopedia della Gastronomia, De Rerum Coquinaria, riporta addirittura tre ricette con i carciofi.

Le ricette di Apicio dovevano essere una garanzia di qualità: Seneca diceva di lui che si uccise dopo aver dilapidato il corrispettivo di 100 milioni di sesterzi in banchetti. Beh, si diceva che nutriva le sue murene con gli schiavi che gli stavano antipatici, ma questa è un’altra storia.

DAL MITO ALLA STORIA
Come abbiamo avuto modo di scoprire durante queste nostre chiacchierate in cucina, sul più bello che i romani avevano affinato l’arte di godersi la vita dovettero fare i conti con le invasioni barbariche e cosa volete che ne sapessero i progenitori della gens padana di cuori di carciofo, fave fresche e germogli saporiti? Mi dicono che preferiscono cose “dure”…. È un via vai continuo. Non fanno in tempo ad andarsene i Barbari che arrivano gli Spagnoli, i quali fortunatamente reintroducono la coltivazione ed il successivo consumo del benefico ortaggio. Ma ecco la solita voce di corridoio rovinare tutto: il carciofo è afrodisiaco! Apriti cielo e chiuditi cucina, nel senso che la Chiesa lo mise all’indice gastronomico, accusandolo di essere anche il simbolo del peccato originale e successivamente della Passione di Cristo.

Ecco perché scomparve dai piatti per comparire nei quadri che Cardinali e Vescovi amavano commissionare, a presente monito e futura memoria. Ci volle la saggezza di una donna per sdoganare questo fiore tanto burbero quanto gustoso: Caterina de’ Medici. Con i suoi cuochi a seguito lo offrì durante i ricevimenti che la resero celebre sia nel fiorentino che nel veneziano. Per fortuna non prese l’iniziativa Lucrezia Borgia, specializzata in cavoli, verze e veleni.

TERAPEUTICO COME POCHI
Il carciofo è uno scrigno di virtù terapeutiche e salutari: sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, vitamine (A, B1, B2, C, PP), ha proprietà sedative della tosse, purificatrici del sangue, fortificanti per il cuore. Contiene anche la cinarina, uno stimolante della secrezione biliare, infatti dall’infusione del carciofo negli anni ’50 si ricavò un piacevole aperitivo, il mitico “Cynar”, il cui slogan pubblicitario, ai tempi di Carosello, recitava “contro il logorio della vita moderna”! E come si cucina? Beh, è molto versatile: crudo nelle insalate, cotto con l’agnello in ragù primaverili, principesco in golose fritture e saporitissimo cotto sotto la cenere, come si usa ancora fare nelle sagre paesane meridionali ispirate da questo ortaggio, che altro non sono che le sessioni gastronomiche delle antiche e goderecce feste pagane dedicate alla Primavera.

01 maggio 2010

Anna Maria Pellegrino

 
[ DispensaDei Sapori ]  

"La Dispensa dei Sapori"
fiera dei sapori dal 5 all'8 dicembre

Torna dal 5 all'8 dicembre a Sant'Ambrogio di Valpolicella l'appuntamento enogastronomico invernale più atteso di Verona e Provincia con la tradizione enogastronomica veronese e le tipicità italiane di pregiata qualità.

Promuovere, valorizzare e far conoscere. Degustare, acquistare o regalare. Cosa?
I protagonisti dell'appuntamento enogastronomico invernale più atteso di Verona e Provincia: i fiori all'occhiello...

 
[ Sgambaro km zero ]  

Dal chicco alla pasta
a chilometri ZERO

Al pastificio Jolly Sgambaro di Castello di Godego in provincia di Treviso un quarto del grano duro utilizzato proviene dalle colture venete.

“La materia prima è il fondamento della qualità del prodotto finale! Per rispettare la tradizione pastaia italiana non è sufficiente ricorrere ai tradizionali canali d’acquisto...

 

Nella sezione CIBO VINO & DINTORNI tutte le
notizie ed articoli precedentemente pubblicati

 
[ Prosecco ]  

Le BOLLICINE italiane non conoscono crisi

All’estero brindisi al 2009 con bollicine italiane. Per la prima volta, l’export supera il consumo nazionale che conferma un consumo di circa 153 milioni di bottiglie, di cui sicuramente 110 milioni targate Prosecco Spumante.

All’estero brindisi al 2009 all’insegna delle bollicine italiane: dalle prime previsioni del Forum Spumanti&Bollicine (fonte: uffici doganali, importatori, esportatori, imprese, ufficio...

 
[ Brocca ]  

L'ACQUA? Imbrocchiamola e beviamo

Una campagna di sensibilizzazione ai cittadini per l'uso dell'acqua di rubinetto come acqua da bere per la riduzione del consumo di quella in bottiglia e del conseguente spreco energetico.

L’Italia detiene il record mondiale di consumo pro capite di acque minerali. Questo significa uno spreco enorme di risorse, montagne di bottiglie di plastica da smaltire e ingenti emissioni di CO2...

 
[ Presidentino dr.Sabbion ]  

"PRESIDENTINO" laboratorio del cibo
per chi ama degustare

Nasce da un’idea di Massimo Sabbion questo locale innovativo, nel cuore di Padova, dove amore per la cucina, per la tradizione ma anche per la sperimentazione e la tecnologia si mettono al servizio dei palati più attenti.

Massimo Sabbion, titolare dell’Hotel President di Abano Terme, racconta del suo amore per il Giappone “mi ha impressionato l’approccio che hanno i giapponesi per il food” spiega....

 
[ Festa del prosciutto ]  

Piacere Montagnana!
12° Festa del prosciutto veneto D.O.P.

Dal 15 al 17 maggio il piacere della buona tavola torna a Montagnana con il tradizionale appuntamento dedicato al “prosciutto di qualità”, il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P.

Un prodotto caratteristico del territorio, lavorato con i metodi e le attenzioni della tradizione artigianale, conosciuto già nel 1400 e servito sulle tavole imbandite dei Dogi della Repubblica...

 
[ Vigneti in Valle d'Aosta ]  

Per VIGNE in Valle d'Aosta:
la “Route des Vins” e "Chemin des Vignobles"

Un’offerta turistica per scoprire i tesori enogastronomici della regione attraverso un itinerario fra le produzioni vitivinicole di 28 cantine di produttori privati e le 6 Caves Coopératives.

Le visite ai vigneti e le degustazioni avvengono su prenotazione chiamando direttamente le cantine che prevedono inoltre programmi differenziati. L’elenco completo dei produttori è disponibile...

 
[ Bruseghin ]  

Bruseghin all'Enoiteca La Frasca

Lo scorso 19 febbraio il corridore ciclista Marzio Bruseghin è stato all'Enoiteca La Frasca di Montegrotto Terme per presentare l'altra sua passione: i prosecchi Aimets, che in lingua basca significa sogno, prodotti nella sua cantina.

Una grande passione del corridore veneto è il vino. Da questo autunno Bruseghin produce il suo prosecco che si chiama Amets, che in basco significa sogno.("Ho corso alla Banesto e sono stato tra...

 
[ uovo pasqua ]  

La Pasqua nel PIATTO

ll termine Pasqua, in greco e in latino “pascha”, proviene dall'aramaico: pasha, che corrisponde all'ebraico pesah, il cui senso generico è “passare oltre”.

Il significato effettivo della parola non è del tutto certo: altri collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire. Festeggiata in occasione del primo plenilunio...

 
[ Pesce Trattoria Arcella ]  

Venerdì PESCE! Il prossimo 30 aprile
gustosa proposta della TRATTORIA ARCELLA

Venerdi 30 Aprile 2010 alle ore 20.30 presso la TRATTORIA ARCELLA di Padova cena a base di pesce rigorosamente nostrano, cucinato secondo l'arte della cucina chioggiotta dal cuoco Paolo TIOZZO.

ANTIPASTO: Sardine in Saor, Alici Marinate, Paté di Dentice con crostini caldi, Cozze e Vongole in “cassopipa” - PRIMO: Tagliolini alle Capesante e Pomodorini - SECONDO: Frittura mista...

 
[ Pasta ]  

La pasta "made in Veneto"
piace ai giapponesi

Le bavette prodotte in Veneto dalla Jolly Sgambaro si sono piazzate al terzo posto nella classifica del gusto dei consumatori giapponesi.

Dunque la pasta Sgambaro è “ad alto gradimento” nipponico tanto che il popolo con gli occhi a mandorla la premia subito dopo due marche nazionali rinomate e famose.
Un riconoscimento...

 
[ Pane e salame ]  

Prima festa del Pane e Salame
evento gustoso e dal sapore antico

Il 16 e 17 ottobre a Villa Amistani Guarda di Pederiva di Montebelluna (TV) l' conclusivo del V° del Campionato Italiano del Salame a convegno i migliori produttori d'Italia di salumi e di pane.

Una maratona del gusto alla ricerca del miglior abbinamento pane-salame: il pane di Altopascio meglio si accompagna con l'insaccato salato, mentre una michetta lombarda si sposa con un salame di Varzi...

 
[ Zaeti ]  

Za’eti del SENZA

Il dolce per eccellenza della tradizione veneziana entra nella Cucina del Senza® nuovo modo di pensare la cucina con particolare attenzione alla salute senza rinunciare al sapore.

“Gli Za’eti Senza – spiega Marcello Coronini – sono il primo prodotto interamente realizzato secondo le regole de La Cucina del Senza®. E' il primo di una serie di prodotti,...